lunedì 16 novembre 2020


 池田うえもん (Uemon Ikeda)

domenica 10 febbraio 2019


Où le vent murmure
de Silvana Lazzarino


Envers le commencement
où le vent murmure
où le vert des prés florissants renait
pendant que le soleil règne sur l’horizon,
où les étoiles sont le plafond
de “pieces” des souvenirs du printemps
aboutit l’embrasse
de la nature encore intacte
dans laquelle simplicité et complexité,
le début et la fin
coincident.
C’est au sonner
du temps
au delà de la découverte de soi:
un voyage intérieur
qui révele le devenir
des émotions
suspendues dans un temps sans temps
pour desirer l’absolu.

Traduzione di Sandro Angelucci


sabato 2 giugno 2018


Poesia di Silvana Lazzarino per l’opera di UEMON IKEDA
Dove sussurra il vento riscoprendo l'armonia di 


Verso quel principio
dove sussurra il vento,
dove rinasce il verde di prati rigogliosi
mentre il sole domina l’orizzonte,
dove le stelle fanno da soffitto
a “stanze” di primaverili ricordi
conduce l’abbraccio
di una natura ancora intatta
in cui semplicità e complessità,
principio e fine
coincidono.
E’ lo scoccare
del tempo
oltre la riscoperta di sé:
un viaggio interiore
che rivela il continuo divenire delle emozioni
sospese in un tempo senza tempo
a desiderare l’assoluto.

Silvana Lazzarino

Watercolor by Uemon Ikeda


sabato 10 giugno 2017


Windows into the Third Millennium
by Uemon Ikeda
curated by Carlo Severati
June 21 to 28, 2017
at Embrice Gallery,
Rome, Italy
Opening reception Wednesday, 21 June from 7 to 10PM

Exposition organized by Studio Marta Bianchi
with the patronage of Istituto Giapponese di Cultura
Fondazione Italia Giappone
Fondazione Venanzo Crocetti
@InEvoluzionet

With his presence at the celebrations of the 150th Anniversary of diplomatic relations between Italy and Japan, Uemon Ikeda has closed a forty-year cycle of Italian work. Along with four other very young artists, in 1977 he chose to work in Rome, at the Academy of Fine Arts, under the guidance of the masters of the Scuola Romana, such as Greco, Fazzini, Crocetti, and Mastroiani, and the artistic direction of Toti Scialoja. Among other things, this was a sign of the attention devoted by post-war Japan to their ancient ally of a temporary, tragic military enterprise. Ikeda studied at the Roman academy with Venanzo Crocetti, who had already established those contacts with Japan that will bring about the foundation of a museum in Tokyo in his name. At the same time, Ikeda got on well in the Roman artistic milieu, which - according to a memoir of Piero Dorazio recently published in the volume UEMON IKEDA by De Luca Editori d’Arte - used to see artists and architects mingle together. While working as an interpreter for the Embassy of Japan in Italy, Ikeda began to construct his own syncopated Italian language; a laconic speech, influenced by the phonetic similarities of the two languages, and close to poetry. The paintings presented at Embrice Gallery and accompanied by a critical essay of Francesco Gallo Mazzeo constitute a sort of achievement of a ten-year work cycle. At the same time, they form the core of the later developments of his work. The windows of the past few years that we exhibit are the premise of a specific attention to space. This is a space outside the two dimensions of the canvases, on which he will work by way of site-specific installations in either natural landscapes (the lake of Bracciano, on a beach that hosts formative meetings with Simonetta Lux) or infrastructures (rivers, bridges, and cities - from the Giardino del Lago to the Campidoglio to MAXXI). Geometric painted surfaces with a blank centre: windows apparently overlooking nothingness. However, Ikeda has also been painting clouds: no longer rectangles but amoeboid, single-cell canvases made on purpose, with a mysterious presence of geometrical signs that allude to the structure of matter. My proposal is to interpret these clouds as what is seen from the geometry of blind windows: qualities, but also uncertainties and terminal risks ushered in by the new millennium.
Therefore, windows into our uncertain future.

Moreover, these works give us glimpses into Ikeda’s next artistic season, because the artist is going home after forty years as the internationally known son of his motherland.
What will he bring along? A new season, precisely. A wonderful series of watercolours in which the spatial experience recurs thanks to a special, thick, and soft paper. 
Ikeda has been drawing with continuity, with a red pen, on small surfaces, non-architectural architectures that remind us of the impossible theorems of Escher or the Prisons of Piranesi. He has composed prose-poetry that is neither prose nor poetry. Now, the painted surfaces of the slightly bent paper (nature) overlap with the tenuous geometric structure (architecture) surviving from his open-air installations.

https://www.facebook.com/events/301121310337883/?acontext=%7B%22action_history%22%3A%22[%7B%5C%22surface%5C%22%3A%5C%22page%5C%22%2C%5C%22mechanism%5C%22%3A%5C%22page_upcoming_events_card%5C%22%2C%5C%22extra_data%5C%22%3A[]%7D]%22%2C%22has_source%22%3Atrue%7D


http://www.artapartofculture.net/2017/06/12/uemon-ikeda-italia-e-giappone-uniti-dallarte/


Geometrie spaziali, come ne avevo viste tante di #Uemon durante questi anni, ma quella per ovvi motivi sentivo che mi apparteneva di più. Per citare il titolo della mostra che mi ha fatto conoscere l’arte e la poetica di Uemon, io ero la ragazza che voleva vivere dentro al stella di David blu!


Solstizio d'Estate
夏至
Finestre sul Terzo Millennio di Tatsuo Uemon Ikeda
「3000年世界への窓」展 池田うえもん(達夫)
dal 21 al 28 giugno 2017 a cura di Carlo Severati
2017年 6 月21日 から28日まで、カルロ・セヴェラーティ評論
Inaugurazione mercoledì 21 giugno 2017 ore 19
オープニング2017年 6 月21日 19時
L’esposizione è organizzata dallo Studio Marta Bianchi
マルタ・ビアンキ工房企画
patrocinata dalla
後援
Fondazione Italia Giappone
伊日財団
dall’Istituto Giapponese di Cultura
日本文化会館
dalla Fondazione Venanzo Crocetti
ヴェナンツオ・クロチェッティ財団
da InEvoluzionet
インエヴォルツオネット
「3000年世界への窓」夏至展 池田うえもん(達夫)
2017年 6 月21日-28日まで、
カルロ・セヴェラーティ評論
オープニング2017年 6 月21日 19時
マルタ・ビアンキ工房企画
後援
伊日財団
日本文化会館
ヴェナンツオ・クロチェッティ財団
インエヴォルツオネット

lunedì 8 maggio 2017

martedì 11 aprile 2017


Monografia: #UemonIkeda edita dalla De Luca Editori d'Arte
ora al -15% alla 
#Feltrinelli di Galleria Colonna - ROMA 
#InEvoluzionet #FrancescoGalloMazzeo

Importantly monograph, retrospective and finally summary
of an artist until underestimated in the roman landscape today




martedì 3 gennaio 2017


The Italy-Japan Foundation, Studio Marta Bianchi 
#InEvoluzionet and De Luca Editore d’Arte are honored to invite you to the presentation of the monograph on the artist Uemon IKEDA.
Present at the event will be the artist and publisher as well as:

Francesco Gallo Mazzeo, curator of the publication
Umberto Donati, director of the Italy-Japan Foundation
Mary Angela Schroth, director of Sala 1
Giorgio Gizzi, moderator
Giorgia Calò, art curator and cultural advisor for the Jewish Community in Rome
Carlo Severati, director Embrice 2030
Naoya Takahara, artist

Presentazione della monografia
Uemon IKEDA
Associazione CIVITA
sala “Gianfranco Imperatori”
Piazza Venezia n°11
Roma
Martedì 8 novembre 2016 ore 18
Fondazione Italia Giappone
Studio Marta Bianchi - InEvoluzionet
DE LUCA EDITORI D’ARTE
invitano alla presentazione della monografia dedicata a Uemon IKEDA, nome d’arte di Tatsuo Ikeda, curata da Francesco Gallo Mazzeo.
L’artista nasce a Kobe, in Giappone, nel 1952 e il suo percorso artistico ha inizio presso l’Accademia delle Belle Arti di Roma, sua città d’adozione, dove si diploma nel 1977. Uemon si confronta con i diversi aspetti della realtà che circondano l’uomo, restituendo immagini dal significato immediato e con un rimando di tipo concettuale. Le varie forme espressive nella sua opera sono declinate, a seconda del tema trattato, in codici linguistici differenti che oscillano dalla pittura all’architettura, dal disegno all’istallazione fino a giungere alla scrittura. Tra le sue ultime istallazioni aeree ricordiamo quelle di Roma alla Sinagoga, a Piazza del Campidoglio e al MAXXI.
La presentazione si aprirà con i saluti di Umberto Donati (direttore Fondazione Italia Giappone) introdotta da Mary Angela Schroth (direttrice SALA 1) moderata da Giorgio Gizzi (curatore editoriale), interverranno Francesco Gallo Mazzeo (curatore del volume), Giorgia Calò (assessore alla Cultura Ebraica di Roma), Carlo Severati (direttore Embrice 2030) e Naoya Takahara (artista). Saranno presenti l’editore e l’artista.
Nel corso della presentazione saranno proiettate foto e immagini contenute nel libro e memorie del lavoro dell’artista.
L’evento inserito nelle celebrazioni ufficiali del 150° Anniversario delle relazioni tra Giappone e Italia - organizzato dalla Fondazione Italia Giappone e lo Studio Marta Bianchi - InEvoluzionet e in collaborazione con l’Associazione CIVITA, patrocinato dall’Istituto Giapponese di Cultura e dalla COSTA DENIARTE.
Ingresso Gratuito.
Conferma partecipazione, entro lunedì 7 novembre, a
Fondazione Italia Giappone
e-mail: fondazione@italiagiappone.it - Tel. +39 06 36915232
Studio Marta Bianchi - InEvoluzionet



martedì 15 dicembre 2015

In teoria tu stai proponendo un TUO valore artistico nel posto pubblico che ha un SUO valore, estetico, etico ed ha una verità sociale.
Al tempo nostro anche noi dobbiamo affrontare il valore economico.
Il valore economico è una proposta recente che è stata inserita come una nuova sfera di valore dopo la caduta dell’impero- colonizzatore britannico,
gli inglesi hanno proposto a noi come un “business- rendita”.
Per noi gli artisti appaiono come “Budget” dicono nei musei una frase chiave “sì, sei un artista valido, al momento non abbiamo budget per realizzare il tuo progetto”.
Quindi oggi l’arte contemporanea ha bisogno di affrontare invece di 3 sfere di valore:
Bello, Etica e Verità, abbiamo bisogno per realizzare un progetto nel posto pubblico di 4 sfere di valore: Bello, Etica, Verità e Business.
Ma tu hai un budget per pagare l’affitto dell’atelier per lavorare?
Una volta mi hanno definito, un organizzatore dell’arte contemporanea Pietro XY
(noto cacciatore di business nell’ambito dell’arte)
mi ha definito come un artista alla canna del gas.
Uemon gasato

In theory you are proposing your artistic value on a public place which has an esthetic, ethic value and its own social beliefs.
Today we must also deal with the issue of economic value.
The economic value is a recent proposal which has introduced as a new sphere of value after the fall of the British empire.
The English proposed it to us as “business- revenue”-
For Artists “Budget” as a key word is pronounced by museums:”You are a valuable artist indeed, but at the moment we haven’t got the budget to realize your project”.
Contemporary art today has therefore to face three different value spheres:
Beauty, Ethics and Truth, these are the things we need to realize on the public stage the project of the four value spheres: Beauty, Ethics, Truth and Businness.
By the way do you have the budget to pay the rent for the atelier in whitch you work?
Peter XY (a notorious contemporary art business oriented head hunter) once described me as an artist on the verge of collapse.
Uemon gasato

martedì 6 ottobre 2015



Estemporanea di Uemon Ikeda e Vincenzo Varone




Photo copyright ©2015 Dafne Pavoncello


Photo copyright ©2015 Dafne Pavoncello

giovedì 23 luglio 2015

Infanzia di Tatsuo

Dopo la scuola, sulla via del ritorno, passavo per la strada più lunga per arrivare alla centrale
elettrica, giravo intorno e sotto i pali della luce dove gli elettricisti lavoravano continuamente
sistemavano i cavi, i ripetitori e i collegamenti elettrici. I cavi tagliati cadevano liberamente, e noi
raccoglievamo i cavi caduti della giornata di lavoro dell’elettricista sul palo. Erano i fili elettrici di
rame massiccio, e poi quando incontravamo il compratore di rottami, li vendevamo per andare a
comperare al negozio dei dolci a buon mercato.
Un giorno i rottamatori ci hanno chiesto di trovare il metallo d’alluminio perché con la guerra
appena passata il prezzo del metallo era salito alle stelle, uno yen giapponese d’alluminio come
prezzo del metallo costava più della stessa moneta.
Così noi bambini terribili dopo la scuola iniziavamo a fondere le monete per venderle al
compratore comunque in Giappone c’era una legge che vietava di fondere le monete, perché le
monete e le banconote appartengono allo Stato. Quindi dopo un po' il rettore della scuola
annunciò ai genitori un ordinamento scolastico che vietavano alla scolaresca di fondere le
monete.
Io avevo sei anni. Ho dovuto passare il tempo anemico in modo diverso dopo la scuola.
Mia madre era ancora giovane e bella. La loro generazione andava spesso alla sala di ballo,
con la musica americana. Così mi portò alla sala di ballo con le sue amiche… non tutte le donne
giapponesi sapevano ballare, nell’angolo della sala insegnavano anche il ballo, noi bambini
restavamo fuori, sedevamo sulla sedia con le spalle al muro.
Sul pavimento di parquet erano disegnati con colore bianco di smalto i passi del ballo con le linee
con freccia, somigliava ad un gioco delle nostre amiche che si chiamava: campana.
Avevano passi geometrici per riprendere la pietra gettata.
Uno due tre quattro cinque sei
Uno due un due tre quattro cinque sei
Uno due tre..
uemon
Copyright ©2015 Tatsuo Uemon IKEDA – Studio Marta Bianchi. All Rights Reserved

Giovanni Albanese, Tatsuo Uemon Ikeda,

Patrizia Speciale
Photo copyright (c)2015 Roman Zeppegno
Senzatomica: Trasformare lo Spirito Umano per un mondo libero da armi nucleari
Una grande mostra sul disarmo nucleare a Roma

TRE ARTISTI PER LA PACE
Renato Mambor, Giovanni Albanese, Tatsuo Uemon Ikeda
a cura di Guglielmo Gigliotti e Ada Lombardi

Inaugurazione Martedì 28 Aprile 2015 alle ore 18.30

Spazio Factory - La Pelanda
piazza Orazio Giustiniani, 4
(ex mattatoio di Testaccio)
Ingresso gratuito

Pensieri nativi: quadro scenico di Renato Mambor (Lettura di Paola Lorenzoni)
Tanti auguri: opera performativa di Giovanni Albanese
L’infanzia di Tatsuo: installazione di Tatsuo Uemon Ikeda (Lettura di Francesca Picozza)

ore 16 inizio dell’installazione del filo rosso di Tatsuo Uemon Ikeda
ore 16.30 presentazione delle tre performances di Ada Lombardi
ore 17 “Pensieri nativi” quadro scenico di Renato Mambor
ore 17.30 “Tanti auguri” opera performativa di Giovanni Albanese
ore 18 “L’infanzia di Tatsuo”di Tatsuo Uemon Ikeda

Inaugurazione ore 18.30

Replica della presentazione di Ada Lombardi e delle performances degli artisti
ore 19 “Pensieri nativi” quadro scenico di Renato Mambor
ore 19.30 “Tanti auguri” opera performativa di Giovanni Albanese
ore 20 “L’infanzia di Tatsuo” di Tatsuo Uemon Ikeda

Da un'idea di Ippolita d'Ayala Valva e Marta Bianchi.
In collaborazione con l'Archivio Mambor.
Con il patrocinio della Fondazione Italia Giappone

TRE ARTISTI PER LA PACE
Renato Mambor, Giovanni Albanese, Tatsuo Uemon Ikeda

Solo gli infelici fanno la guerra. Coloro che coltivano quella parte della vita profonda in cui alberga naturale serenità, coloro che lavorano tutti i giorni per alimentare il proprio lato ampio e libero, non sanno fare la guerra. La meditazione, la preghiera e tutte le arti sono strumenti escogitati dall’uomo per entrare in contatto con la condizione di elementare bellezza della realtà, quando è colta nella sua sostanza più vera e più viva.
La guerra è infatti solo l’epifenomeno storico più evidente e tragico di una condizione di conflittualità implicita alle pratiche umane comuni: la guerra germoglia in epoca di pace. Lavorare per la pace è lavorare soprattutto su se stessi, affinché il nostro sguardo sul mondo si faccia terso, e captare della realtà quella intrinseca armonia che la rende un’opera d’arte infinita.


Guglielmo Gigliotti

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Studio Marta Bianchi di comunicazione e immagine
mob.:  (+39) 333 8928711
http://www.facebook.com/InEvoluzionet


giovedì 8 maggio 2014

Anni di Paola Speranza

Da----nn, da---nn …
Ilija Šoškić ha sparato due colpi.
In pratica sparano sempre due colpi.
Nella galleria la gente non aveva mai sentito dei colpi di pistola
uno spettacolo
La gente era inorridita dalla società degli anni di piombo.
In realtà viveva in pace.
L’artista Paola Speranza no!!

Jannis Kounellis ha sostenuto sempre Šoškić,
era il suo migliore amico.
Pino Pascali era il migliore amico di Kounellis,
fu lui ad introdurre Kounellis nell’ambiente dell’Arte Contemporanea di Roma.

Pino Pascali aveva un’amica-musa,
era stata lei che era la migliore amica di Paola Speranza.
Così di conseguenza Paola Speranza era diventata
anche la migliore amica di Pino Pascali
Lei avendo un rapporto confidenziale,
piano piano con il gallerista di Pascali
un giorno gli presentò un progetto suo dopo la morte di Pascali
Lui mormorava con in mano il suo progetto
Disse: tu puoi presentare la tua nudità corporale? fotografare te stessa?
Lei, bella donna romana, è stata tradita dalla confidenza che aveva avuto con lui e ha trattenuto il silenzio,
Dopo qualche mese Paola decise di partire per l’India e a Kathmandu
rimase quasi due anni interi in India e a Kathmandu.
Nudità delle donne
Disse: tu puoi presentare la tua nudità corporale?
Primo quadro
Perché il grande genio di Leonardo
non ha realizzato la versione femminile?
Dio è maschio?
Altri quadri,
Le ali degli angeli avevano un’irritazione
Il mezzo stesso era il messaggio di Dio.
Mucluhan (il medium è il messaggio).
La gente che ha trovato angeli per essere salvati è di due tipi.
Un tipo di gente vuole essere salvato, ma salvato “a modo suo”
il secondo vuole essere pagato per essere salvato
ma salvato a modo suo.
Così loro facevano pagare chi cercava di salvarlo.
In croce la salvatrice.
Ora già è stato un maschio a pagare per salvare la gente
ora tocca alla versione femminile di pagare per salvarci.
Questa volta sarà liberata la gente dalla dea a modo suo.
Dopo l’incidente in motocicletta, a 33 anni
sul corso italico Pascali che era vestito di nero.

Kounellis trattenne la ragazza-musa di Pascali,
Maria Paola Speranza non adora Kounellis.

uemon
Copyright 2014
Uemon – Studio MB All Rights Reserved 


Paola Speranza Years

Da----nn, da---nn …
Ilija Šoškić fired two shots.
In practice always fire two shots.
a show
People was innorridita by the company of the years of lead.
In fact he lived in peace.
The artist Paola Speranza not!

Jannis Kounellis has always supported Šoškić,
He was the best friend.
Pino Pascali was the best friend of Kounellis,
Pino Pascali was the one who introduced Kounellis
into the environment of Contemporary Art of Rome.

Pino Pascali had a friend-muse
she was the best friend of Paola Speranza
So therefore Paola Speranza become
also the best friend of Pino Pascali
Paola having a confidential relationship
with Pascali's gallery little by little presented her own project to him
after Pascali's death
He whispered, holding her project
He said, if you can present your naked body? photograph herself.
She, the beautiful Roman woman, has been betrayed by the confidence
she had with him and she kept silence,
After a few months Paola decided to leave for India and Kathmandu
remained almost two whole years in India and Kathmandu.
Nude Women
He said, if you can present your naked body?
First picture
Why the great genius of Leonardo
has not made the female version?
God is male?
Other paintings,
The wings of angels had irritation
The medium itself was the message of God
Mucluhan (the medium is the message).
The people who found angels were two types of people to be saved.
One type of people was that who wanted to be saved, but saved his own way.
And then the second one, some people wanted to be paid in order to be saved
but saved his own way.
So they were charging those who tried to save him
In the cross of salvation.
Now it has already been a male to pay to save people
now it's the female version of pay to save us.
This time the people will be freed by the goddess in her own way.
After the motorcycle accident, at age 33, on the course Italic
Pascali who was dressed in black.

Kounellis held the girl-muse Pascali,
Maria Paola Speranza does not worship Kounellis.

uemon
Copyright 2014
Uemon – Studio MB All Rights Reserved 




Bibliothè Contemporary Art Gallery | Paola Speranza | dal 14 maggio al 3 giugno 2014



sabato 19 ottobre 2013

Tatsuo Uemon Ikeda | Nona Giornata del Contemporaneo | AMACI | 5 Ottobre 2013 | Piazza del MAXXI

In occasione della Nona Giornata del Contemporaneo l’artista Tatsuo Uemon Ikeda (Kobe, Hyogo 1952) approfondirà il tema dello “spazio virtuale” sulla piazza del MAXXI. Nelle sue architetture aeree Ikeda costruisce geometrie spaziali, interpone fra sé e lo spazio reale una sua unità di misura totalmente mentale, con un filo rosso di lana e seta che in occasione della giornata del contemporaneo prenderà la forma di una ragnatela: intessuta da un ragno in una danza antica, memoria di un sogno ricorrente. L’artista ricoprirà l’area perimetrale della Piazza, durante la performance gli astanti e i visitatori del Museo potranno interagire con l’installazione.

"Charlie Chaplin nel tempo moderno operaio/Chaplin doveva eseguire il suo lavoro adeguando la macchina/Deus ex macchina, dopo cento anni nel tempo nostro con Steve Jobs, la macchina/Deus ex macchina sta adeguando la fisionomia/fisiologia degli esseri umani, ma noi in pratica ancora non sappiamo bene della nostra fisionomia.

Io vorrei presentare un punto di vista riguardo alla nostra fisionomia tramite il contegno di un insetto/ragno per concepire lo spazio del MAXXI.

Il ragno non ha imparato da nessuno ma crea un ragnatela/webnet".

© 2013 Uemon

Progetto in collaborazione con lo Studio Marta Bianchi

Con il patrocinio della Fondazione Italia Giappone e dell’Istituto Giapponese di Cultura

Evento realizzato in collaborazione con MAXXI
Museo nazionale delle arti del XXI secolo

http://www.fondazionemaxxi.it/2013/09/26/nona-giornata-del-contemporaneo/


https://www.facebook.com/events/565673086833069/

http://www.undo.net/it/evento/166227

国立21世紀美術館

池田うえもん達夫展

「空中建築、線と糸、webnet」展

「第9回現代美術の日」イタリア現代美術協会主催

期日、2013年10月5日、12時から18時まで

場所、国立21世紀美術館広場

「第9回現代美術の日」の機会に、アーティスト池田うえもん達夫( 兵庫、神戸生まれ1952年)は、国立21世紀美術館広場で、「バーチャル空間」のテーマで制作発表を行う。

池田うえもんは、その「空中建築」の中で空間幾何を製作し、現実空間と自己の間に全くメンタルな彼の尺度の単位の空間を提示しようと試みる。毛・絹糸の赤い糸は、「現代美術の日」に蜘蛛の巣の形体を、蜘蛛が巣くうように、古代の踊りと呼び、繰り返して夢見る池田うえもんの記憶である。アーティストは広場の境界に添って製作してパフォーマンス中、観衆と入館者はインスタレーションの一部と化す。

「チャールズ・チャップリンは、モダン・タイムスで、労働者を演じている。労働者チャップリンは彼の仕事を行うためマシン/デウス・エクス・マーキナーに適合しなければならなかった。その後100年近くたって、現代の時代、スティーブ・ジョブスと共に、マシン/デウス・エクス・マーキナーは人間の表象に生理に、適合しようとしている。しかし実際のところ、私たちは私たちの表象をあまりよく知らない。私は私たちの表象に関して一つの視点を、提示したいと考えています。虫の/蜘蛛の生態を通じて、MAXXIの空間を感知することで、一つの視点を提示したいと考えています。

蜘蛛は蜘蛛の巣/webnetを誰に教わることなく、作ります。」

© 2013 Uemon

企画、マルタ・ビアンキ工房

後援、伊日財団、日本文化会館


Photo copyright ©2013 Eugenio Cominetti